Effetti del Mate verde su volontari sovrappeso

uno studio randomizzato controllato da placebo

Autori: Hwa Jung Kim a, Jeongah Ko b, Charlotte Storni c, Hong Ji Song d, Young Gyu Cho e.

a – Department of Clinical Epidemiology and Biostatistics, Asan Medical Center, University of Ulsan College of Medicine, 86 Asanbyeongwon-gil, Songpa-gu, Seoul 138-736, Republic of Korea

b – Korea National Training Center, Korea Olympic Committee, 223-19 Kongneung-dong, Nowon-gu, Seoul 139-804, Republic of Korea

c – Frutarom Switzerland Ltd., Ruü tiwisstrasse 7,8820 Waä denswil, Switzerland

d – Department of Family Medicine, Hallym University Sacred Heart Hospital, College of Medicine, Hallym University, 896 Pyeongchon-dong, Dongan-gu, Anyang-si, Gyeonggi-do 431-070, Republic of Korea

e – Department of Family Medicine, Seoul Paik Hospital, College of Medicine, Inje University, 85 Jeo-dong 2-ga, Jung-gu, Seoul 100-032, Republic of Korea

 

Articolo tradotto da Journal of Functional Foods (2012), doi:10.1016/j.jff.2011.12.005

Studio Kim, H.J. et al., Effetti del Mate verde su volontari sovrappeso: uno studio randomizzato controllato da placebo

 

Sintesi

Sovrappeso e obesità sono diventati emergenze epidemiche globali nocive alla salute.

L’uso tradizionale e nuove crescenti evidenze indicano che il Mate (Ilex paraguariensis A. St.-Hil.) può essere d’aiuto nel perdere il peso e il grasso in eccesso.

Questo studio randomizzato in doppio cieco, controllato da placebo, ha valutato l’efficacia e la sicurezza dell’estratto di Mate verde su 60 soggetti sovrappeso fra i 20 e i 39 anni per un periodo di 6 settimane. LA composizione corporea è stata misurata all’inizio e dopo 6 settimane dall’assorbimetria a raggi x a doppia energia (DEXA); inoltre sono stati monitorati diversi altri parametri come l’indice di massa corporea (BMI) e la circonferenza vita (WC) Dopo 6 settimane, i soggetti  che hanno preso il Mate hanno ottenuto una riduzione significativamente maggiore dei soggetti trattati con placebo, sia nella percentuale di grasso corporeo 0.3% vs. +0.6%, p = 0.04) che nella massa grassa (0.5 kg vs. +0.2 kg, p = 0.04). Non si sono osservate differenze significative in altre misurazioni.

Durante lo studio e per entrambi i gruppi non si sono avuti eventi avversi e tutti i parametri di sicurezza sono rimasti entro i normali intervalli. In sostanza, l’assunzione di estratto di Mate verde ha ridotto il grasso corporeo dopo 6 settimane, mentre il trattamento si è dimostrato ottimamente tollerato e sicuro.

 

1 – Introduzione

L’insorgenza di sovrappeso e obesità è andata crescendo rapidamente assumendo i contorni di un’emergenza globale. Nel 2005 il 23,2% della popolazione adulta mondiale era sovrappeso e il 9,8% era addirittura obeso (Kelly, Yang, Chen, Reynolds, & He, 2008).

Il numero stimato di adulti sovrappeso e di obesi al mondo nel 2008 era di 1 miliardo e mezzo e 500 milioni rispettivamente (WHO, 2011).

Nel 2030 i numeri sono previsti in crescita fino a 1,35 miliardi e 537 milioni rispettivamente, senza gli adattamenti per periodi a lungo termine (Kelly et al., 2008). Obesità non vuol dire solo una popolazione più pesante, ma un problema crescente per la salute poiché accresce i rischi di diabete (Aucott, 2008; Nguyen, Magno, Lane, Hinojosa, & Lane, 2008), dislipidemie (Nguyen et al., 2008), ipertensione (Nguyen et al., 2008), malattie coronariche (Flint et al., 2009) and ischemia (Kurth et al., 2002).

Ciò ha comportato un interesse crescente le diete perché perdere peso favorisce la salute (Fontaine & Allison, 2001).

Tuttavia, circa l’80% di coloro che tentano di perdere peso con una dieta non riesce a mantenere nel tempo i benefici ottenuti (Ayyad & Andersen, 2000).

Gli effetti di un trattamento dietetico sono massimi se accompagnati da modifiche nell’esercizio fisico e negli stili di vita. Inoltre, esistono una varietà di alimenti funzionali e integratori i in grado di aiutare coloro che intendono perdere peso (Pillitteri et al., 2008). Tuttavia, l’efficacia e la sicurezza di questi prodotti spesso non sono provate scientificamente. Come il mercato si dota di regole e linee guida più restrittive, diventano assolutamente necessarie evidenze cliniche che comprovino efficacia e sicurezza di questo tipo di alimenti e integratori.

Il Mate, Ilex paraguariensis A. St.-Hil., è un’erba sudamericana tradizionalmente bevuta come té e usata anche per dimagrire (Alikaridis, 1987). Sebbene il Mate sia popolare da tempo per il suo uso tradizionale, sono piuttosto scarse le evidenze scientifiche sulla sua efficacia.

Tuttavia, nuove ricerche e alcuni studi suggeriscono che il mate può avere effetti benefici sul controllo dell’obesità (Heck & De Mejia, 2007).

Un estratto concentrato di I. paraguariensis A. St.-Hil. si è dimostrato efficace nel sopprimere lo stimolo della fame e prevenire l’obesità indotta con la dieta nei ratti (Pang, Choi, & Park, 2008).

Questo studio quindi ha inteso esaminare l’efficacia dell’estratto di mate verde sul peso corporeo, sulla riduzione del grasso corporeo e altri parametri legati al sovrappeso. Inoltre, sono stati valutati gli aspetti relativi alla sicurezza del trattamento con questo estratto.

 

Tabella1 CRITERI DI ESCLUSIONE E INCLUSIONE NELLA SELEZIONE DEI PARTECIPANTI

Criteri d’inclusione
Genere: Femminile
Età: 20-39 anni
Indice di massa corporea: P25 kg/m2

Criteri di esclusione
Ipertensione definita come >140/90 mm Hg
Diabete definito come glicemia a digiuno P 126 mg/dL o glicemia durante il giorno P 200 mg/dL o soggetto trattato con agenti ipoglicemici orali o insulina
Precedenti di neoplasie negli ultimi 5 anni
Malattie allergiche inclusa asma bronchiale
Disordini psichiatrici inclusa depressione, schizofrenia, alcolismo, abuso di droghe
Malattie cardiache, cerebrovascolari, renali, gotta
Malattie del fegato, della vescia, dell’apparato gastrointestinale
Disfunzioni muscoloscheletriche causa di impedimenti dell’attività fisica
Storia di interventi chirurgici nei 6 mesi antecedenti allo studio
Gravidanza o allattamento
Partecipanti a programmi di riduzione del peso nei 3 mesi precedenti l’inizio dello studio
Uso corrente di medicinali o erbe suscettibili di alterare il peso corporeo (diuretici, agenti antiobesità, antidepressivi, glucorticoidi, contraccettivi orali, ormoni femminili ecc.)

 

2 – Metodologia e Materiali

2.1 Struttura dello studio

Lo studio è stato un test di gruppo parallelo prospettico di 6 settimane, randomizzato in doppio cieco e controllato da placebo presso l’Obesity Research Institute del Seoul Paik Hospital, Inje University in Korea.

Il protocollo è stato approvato dal Comitato di Revisioni Istituzionale dell’Ospedale (numero di Approvazione:2005-005).

 

2.2. Partecipanti

I soggetti erano donne dai 20 ai 39 anni, con un indice di massa corporea (BMI)>= 25 kg/m2 senza alcuna comorbilità, e che non avevano ricevuto altre terapie di controllo del peso negli ultimi 3 mesi, selezionate via internet. Sono state iscritte le potenziali partecipanti in buona salute secondo le loro storie cliniche, gli esami fisici e i test routinari di laboratorio, e che hanno dato il loro consenso scritto e informato. I criteri di esclusione sono stati allergie pregresse ai cibi e ai medicinali, stato di gravidanza o allattamento, uso di medicinali che potessero interferire con lo studio (es. lipido-riduttori o altre medicine che alterano il peso corporeo), abuso di alcol o droghe nell’ultimo anno, partecipazione ad altro studio clinico.  Vedi dettaglio dei criteri di inclusione ed esclusione alla Tavola 1.

 

2.3. Interventi

2.3.1. Intervento non farmacologico

Ogni partecipante ha ricevuto una serie di suggerimenti dietetici e di attività fisica da parte di dietologi qualificati con l’obiettivo di mantenere una dieta equilibrata di 1500 kcal/giorno (Poston, Haddock, Dill, Thayer, & Foreyt, 2001) e un programma di esercizi sufficienti a consumare 250 kcal/giorno. Alle partecipanti è stata distribuita una tabella con informazioni sui contenuti calorici di diversi alimenti e le quantità di energia spesa per diversi tipi di attività fisica. I soggetti sono stati istruiti a tenere un diario per registrare quantità e tipologia dei cibi ingeriti e le attività fisiche sostenute durante il periodo dello studio.

 

2.3.2. Prodotti

Il prodotto utilizzato nello studio consisteva in capsule dure in gelatina contenenti 334mg di estratto secco di Mate verde (attivo) oppure granoturco (placebo) oltre ad eccipienti fino a raggiungere 400 mg totali.

L’estratto di mate verde è stato procurato da Frutarom Switzerland Ltd.,

Wadenswil, Switzerland (nome commerciale: Finomate EFLA920). L’estratto è stato ottenuto da foglie essiccate di I. paraguariensis A. St.-Hil. per estrazione con il 15%(m/m) di etanolo seguita da una procedura brevettata di filtraggio (EFLAHyperpure, EP 0 730 830 B1) ed essiccazione.

Il rapporto di estrazione (DER) droga-estratto è stato di 4–6:1 (in peso). Componenti caratteristici dell’estratto erano acido caffeoilchinico (derivati dell’acido clorogenico) 20–40% (m/m), caffeina 2–4% (m/m), teobromina 0.3–1.2% (m/m), saponine triterpeniche >1% (m/m).

Il prodotto usato aveva un contenuto di acido caffeoilchinico del 28,2%, 2.4% di caffeina, 0.36%di teobromina e 2.4% di saponine triterpeniche.  Le partecipanti ai due gruppi mate e placebo hanno ricevuto 3 capsule tre volte al giorno da assumere 30 minuti prima dei pasti. Il dosaggio medio giornaliero è stato quindi di 3000 mg di estratto di mate verde per 6 settimane.

 

2.4 Dimensione del campione e randomizzazione con test in doppio cieco

La dimensione del campione è stata stimata mediante un t-test unilaterale a doppia campionatura.  Gruppi campione di 30 e 30 raggiungono il 53% di capacità di identificare una differenza di perso corporeo di 3,3 kg e l’85% della capacità di identificare una differenza di massa grassa di 2,6 kg, con un livello di significatività (alfa) di 0,05. I soggetti sono stati assegnati casualmente ai due gruppi mate e placebo mediante un sistema automatico di randomizzazione. Le partecipanti hanno ricevuto capsule di identico aspetto e gusto seguendo un rapporto di allocazione di 1:1 ai due gruppi, dopo la randomizzazione. Per mantenere il doppio cieco, l’allocazione è stata gestita da un ricercatore non coinvolto nello studio in oggetto, mentre il ricercatore capo e l’analista di dati dello studio stesso sono stati tenuti fuori dal processo di allocazione. Tutti i dati dei soggetti sono stati trattati secondo le regole generali fino al termine della ricerca. La segretezza e la privacy di tutti gli individui è stata protetta.

 

2.5 Misurazioni

Misurazioni di segni vitali e antropometriche e test sierologici sono stati condotti nel corso di visite cliniche, all’inizio, dopo 3 e dopo 6 settimane.

Le misure antropometriche comprendevano altezza, peso, circonferenza vita (WC) e fianchi.

Analisi relative alla composizione corporea, determinate tramite Assorbimetria a raggi x a doppia energia (Prodigy DEXA Lunar, GE Healthcare, Madison, WI, USA), hanno permesso di stimare la percentuale di grasso corporeo (BF%), di massa grassa (BFM) e massa magra (LBM), all’inizio della ricerca e dopo 6 settimane.

Indicatori di efficacia sono stati: peso corporeo, BMI, WC, BF%, BFM e LBM.

Inoltre, tramite questionario, sono state raccolte all’inizio dello studio una serie di informazioni su diversi fattori socioeconomici: età, occupazione, livello d’istruzione e reddito. Anche il livello generale di salute dei soggetti è stato valutato tramite un questionario sulla storia clinica individuale e familiare e sullo stile di vita.

È stato monitorato il livello quotidiano di apporto nutritivo tramite questionario dietetico valido sulle 24 ore a 0, 3 e 6 settimane. Settimanalmente è stata monitorata per telefono, con visita clinica o intervista durante la visita stessa l’aderenza dei soggetti al mantenimento del diario alimentare, dell’attività fisica e dell’assunzione del prodotto.

Con l’obiettivo di valutare eventuali variazioni del metabolismo come apporto ulteriore al potenziale effetto di controllo sul peso corporeo, sono stati misurati i livelli di colesterolo totale, HDL e LDL, trigliceridi, glucosio e acido urico.

Indicatori di sicurezza sono stati: pressione arteriosa, pulsazioni, elettrocardiogramma, test di funzionalità epatica (livelli sierici di proteina, albumina, transaminasi, fosfatasi alcalina e birilubina), test di funzionalità renale (azotemia e creatinina), conta delle cellule ematiche (CBC), calcio, fosforo, elettroliti, per determinare lo stato nutrizionale generale ed eventuali effetti avversi denunciati dai soggetti o osservati dai ricercatori.

 

2.6. Analisi statistica

I dati raccolti sono stati analizzati seguendo l’analisi ITT (Intent ToTreat) (N= 30 per gruppo).

Sono stati usati t-test studenteschi per paragonare ogni misurazione tra gruppi ad ogni visita. T-test accoppiati sono stati usati per esaminare le differenze tra i gruppi nelle settimane da 0 a 6. È stata condotta un’analisi di covarianza (ANCOVA) per esaminare i decrementi medi delle variabili indicatori di efficacia per gruppo dopo 6 settimane. Tutti i test sono stati condotti con un livello unilaterale di significatività di 0,05.

Software utilizzato: SAS 9.1

 

3 Risultati

3.1 Flusso dei Partecipanti

Sono stati reclutati 73 soggetti, 60 dei quali rispondevano ai criteri di inclusione e sono stati iscritti allo studio. Dopo sei settimane, 14 soggetti (30%) hanno abbandonato lo studio, o per motivi personali o per la difficoltà di mantenere il regime dietetico. Il test clinico è stato completato da 22 soggetti del gruppo placebo e da 24 soggetti del gruppo mate.

 

3.2 Caratteristiche di base

I dati clinici relativi alla popolazione del test ITT, 60 soggetti assegnati casualmente a due gruppi, sono stati analizzati e presentati nella Tabella 2.

 

Tabella 2 CARATTERISTICHE INIZIALI DEI SOGGETTI (n=60), media +/- deviazione standard
Gruppo placebo (n = 30) Gruppo mate (n = 30) Valore di p
Sesso
Età (anni)
Statura (cm)
Peso (kg)
BMI (kg/m2)
BFM (kg)
LBM (kg)
BF (%)
WC (cm)
Colesterolo totale (mg/dL)
Trigliceridi (mg/dL)
Colesterolo HDL (mg/dL)
Glucosio (mg/dL)
AST (IU/L)
ALT (IU/L)
SBP (mmHg)
DBP (mmHg)
Apporto energetico (kcal/giorno)
Femminile
28.0 ± 4.8
162.5 ± 6.3
72.9 ± 6.6
27.5 ± 1.9
25.3 ± 4.0
42.4 ± 8.6
36.5 ± 4.0
90.8 ± 5.3
182.1 ± 25.5
89.2 ± 33.6
50.1 ± 10.8
83.1 ± 5.7
18.5 ± 3.3
15.8 ± 6.3
111.0 ± 10.3
70.3 ± 7.2
1589.8 ± 296.7
Femminile
27.0 ± 5.1
159.9 ± 5.1
70.2 ± 7.1
27.4 ± 1.6
24.1 ± 3.4
42.8 ± 4.6
36.0 ± 4.2
87.7 ± 12.0
182.1 ± 34.0
95.6 ± 46.8
49.0 ± 9.7
83.1 ± 9.3
19.2 ± 3.6
16.1 ± 7.7
112.3 ± 9.7
70.0 ± 7.4
1440.2 ± 272.5
 
0.47
0.08
0.10
0.45
0.43
0.41
0.33
0.10
0.47
0.28
0.29
0.49
0.20
0.43
0.34
0.43
0.04
BMI: body mass index, BFM: body fat mass, LBM: lean body mass, BF%: body fat percentage, WC: waist circumference, HDL: high density lipoprotein, AST: aspartate aminotransferase, ALT: alanine aminotrans-ferase, SBP: systolic blood pressure, DBP: diastolic blood pressure.

 

Non sono state riscontrate differenze significative nei valori antropometrici e nelle misurazioni di laboratorio fra i due gruppi.
All’inizio del test l’assunzione energetica media quotidiana stimata dal diario dietetico sulle 24 ore era differente per i due gruppi: (1589.8 kcal contro 1440.2 kcal; p = 0.04). Per prendere in considerazione queste differenze, l’assunzione energetica quotidiana alla partenza è stata inserita come covarianza nell’analisi dei risultati di efficacia.
Per contro, non vi sono state differenze significative fra i due gruppi nell’assunzione giornaliera di energia e macronutrienti alle settimane 3 e 6 (dati non mostrati).

 

Tabella 3 Efficacia delle variabili per gruppo e per visita, Media ± SD

Gruppo placebo
__________
n

media ± deviaz. stand.

Gruppo mate
__________
n

media ± deviaz. stand.

Valore
di p

Peso (kg)
Iniziale
3 settimane
6 settimane
BMI (kg/m2)
Iniziale
3 settimane
6 settimane
WC (cm)
Iniziale
3 settimane
6 settimane
BF (%)a
Iniziale
6 settimane
BFM (kg)a
Iniziale
6 settimane
LBM (kg)a
Iniziale
6 settimane
 
30
24
22
 
30
24
22
 
30
24
22
 
30
22
 
30
22
 
30
22
 
72.9 ± 6.6
72.2 ± 6.5
72.0 ± 6.5
 
27.5 ± 1.9
27.3 ± 1.8
27.2 ± 1.8
 
90.8 ± 5.3
90.8 ± 6.12
90.8 ± 6.2
 
36.5 ± 4.0
37.6 ± 3.2
 
25.3 ± 4.0
26.1 ± 4.4
 
42.4 ± 8.6
43.1 ± 4.0
 
30
24
24
 
30
24
24
 
30
24
24
 
30
24
 
30
24
 
30
24
 
70.2 ± 7.1
69.0 ± 9.1
68.7 ± 8.2
 
27.4 ± 1.6
26.9 ± 1.8
26.7 ± 1.8
 
87.7 ± 12.0
89.4 ± 5.9
88.5 ± 5.9
 
36.0 ± 4.2
35.6 ± 3.6
 
24.1 ± 3.4
23.5 ± 3.0
 
42.8 ± 4.6
42.5 ± 5.0
 
0.10
0.07
0.07
 
0.45
0.17
0.19
 
0.10
0.21
0.10
 
0.33
0.05
 
0.43
0.03
 
0.41
0.32
BMI: body mass index, BFM: body fat mass, LBM: lean body mass, BF%: body fat percentage, WC: waist circumference, HDL: high density lipoprotein, AST: aspartate aminotransferase, ALT: alanine aminotrans-ferase, SBP: systolic blood pressure, DBP: diastolic blood pressure.

 

3.3. Risultati di efficacia

La Tabella 3 riassume le variabili dei risultati di efficacia per visite e gruppi. Dopo 6 settimane, le percentuali di BF e BFM nel gruppo mate si erano ridotte di più rispetto al gruppo placebo e le differenze erano statisticamente significative (rispettivamente 0.05 e 0.03).

Le variazioni di peso e di BMI (indice di massa corporea) nel gruppo mate sono state maggiori che nel gruppo placebo ma non statisticamente significative.

La figura 1 mostra i decrementi medi per ogni variabile di efficacia per gruppo dopo 6 settimane, dopo aver aggiustato la variazione media di ciascuna variabile secondo il valore di base della variabile e l’assunzione calorica giornaliera iniziale.

La percentuale di BF (grasso corporeo) nel gruppo mate si è ridotta significativamente dello 0,3% mentre quella del gruppo placebo è aumentata dello 0,6% (p = 0.03).

La massa grassa (BFM) nel gruppo mate si è ridotta in maniera significativa di 0,5kg, mentre nel gruppo placebo è aumentata di 0,2kg (p = 0.05). La massa magra (LBM) ha mostrato variazioni negative non significative nel gruppo placebo rispetto al gruppo mate (0.9 kg contro 0.5 kg; p = 0.18).

 

 

Fig. 1 – Cambiamenti medi delle variabili di efficacia dopo 6 settimane

Effetto del trattamento con estratto di mate verde o placebo su ciascuna variabile dall’inizio dello studio fino al termine dopo 6 settimane. I valori sono medi +/- la deviazione standard.
Valori aggiustati per il valore iniziale di ogni variabile e per l’apporto energetico giornaliero iniziale.
I valori negativi corrispondono a una riduzione rispetto ai valori di partenza, quelli positivi a un aumento.
BMI: indice di massa corporea, BF%: percentuale di grasso corporeo.
BFM: massa grassa corporea, LBM: massa magra corporea, WC: circonferenza vita.
BMI: indice di massa corporea, BFM: massa corporea grassa LBM: massa corporea magra, BF%: percentuale di grasso corporeo WC: circonferenza vita HDL: lipoproteine ad alta densità, AST: aspartato aminotransferasi, ALT alanina aminotransferasi SBP: pressione sistolica DBP Pressione diastolica

 

Le variazioni nel colesterolo totale, trigliceridi, colesterolo HDL e glucosio sono mostrate nella Tabella 4.

Sebbene le differenze nei livelli di colesterolo, trigliceridi e colesterolo HDL non sono state statisticamente significative fra i due gruppi dopo 6 settimane, il valore medio del colesterolo del gruppo mate era più basso rispetto a quello del gruppo placebo (172.3 mg/dL contro 183.2 mg/dL; p = 0.09). Nessuna variazione significativa è stata osservata in entrambi i gruppi per quanto riguarda i valori della glicemia.

 

3.4. Risultati sulla sicurezza

Tutti i parametri di sicurezza erano entro i valori normali all’inizio e a fine studio per entrambi i gruppi (dati non mostrati). Essi comprendevano pressione sanguigna, ECG, test di funzionalità epatica e renale, test ematologici ed elettroliti sierici. Nessun evento avverso è stato registrato durante lo studio.

 

Tabella 4 – Siero lipidi e glucosio per gruppo e visita.

Gruppo placebo
__________
n

media ± deviaz. stand.

Gruppo mate
__________
n

media ± deviaz. stand.

Valore
di p

Colesterolo Totale (mg/dL)
Iniziale
3 settimane
6 settimane
Trigliceridi (mg/dL)
Iniziale
3 settimane
6 settimane
Colesterolo HDL (mg/dL)
Iniziale
3 settimane
6 settimane
Glicemia (mg/dL)
Iniziale
3 settimane
6 settimane
 
30
24
22
 
30
24
22
 
30
24
22
 
30
24
22
 
182.1 ± 25.5
184.5 ± 25.6
183.2 ± 21.2
 
89.2 ± 33.6
85.3 ± 24.0
89.8 ± 32.7
 
50.1 ± 10.8
47.0 ± 11.5
48.5 ± 11.4
 
83.1 ± 5.7
78.6 ± 5.6
79.6 ± 7.6
 
30
24
24
 
30
24
24
 
30
24
24
 
30
24
24
 
182.1 ± 34.0
178.6 ± 32.5
172.3 ± 31.6
 
95.6 ± 46.8
94.1 ± 42.5
98.5 ± 44.5
 
49.0 ± 9.7
46.3 ± 22.9
45.1 ± 10.8
 
83.1 ± 9.3
81.1 ± 7.5
79.1 ± 9.8
 
0.47
0.25
0.09
 
0.28
0.17
0.23
 
0.29
0.41
0.15
 
0.49
0.09
0.42
BMI: body mass index, BFM: body fat mass, LBM: lean body mass, BF%: body fat percentage, WC: waist circumference, HDL: high density lipoprotein, AST: aspartate aminotransferase, ALT: alanine aminotrans-ferase, SBP: systolic blood pressure, DBP: diastolic blood pressure.

 

4 – Discussione

L’obesità rappresenta un importante problema sanitario sia per i paesi sviluppati che per quelli in via di sviluppo. Parallelamente cresce l’interesse per una dieta sana, che porta gli individui obesi o in sovrappeso a cercare nuove soluzioni con l’obiettivo di ridurre la massa grassa senza alterare quella magra, permettendo così di restare in buona salute.

Questo studio ha mostrato che i partecipanti che hanno utilizzato l’estratto di mate verde hanno ottenuto una riduzione significativamente maggiore del grasso corporeo e della massa grassa rispetto al gruppo trattato con placebo (p < 0.05).

Poiché il regime di assunzione alimentare era paragonabile nei due gruppi e i partecipanti hanno seguito lo stesso programma di esercizi, si può concludere che questo effetto è collegato all’assunzione dell’estratto di mate verde.

Inoltre, sebbene non significativa, la riduzione della massa magra (LBM) è stata maggiore nel gruppo placebo rispetto al gruppo mate.

Ciò rappresenta un effetto apprezzabile poiché la riduzione della massa magra è uno degli effetti indesiderati della perdita di peso.

Una perdita di peso è stata raggiunta da entrambi i gruppi senza differenze significative.

Pertanto, il risultato principale di questo studio è l’effetto favorevole sulla composizione corporea in soggetti sovrappeso.

Nonostante ricerche precedenti abbiano portato evidenze a supporto del ruolo del mate verde nella riduzione di peso, questo è il primo test controllato che mostra un effetto antiobesità ascrivibile all’utilizzo di questa erba. In un precedente test clinico controllato il mate era contenuto in un integratore insieme ad altri estratti come il té verde, l’asparago, il té nero, il guaranà, e il fagiolo rosso (Opala, Rzymski, Pischel, Wilczak, & Wozniak, 2006).

Anche questo studio ha mostrato una riduzione del grasso corporeo negli individui che avevano assunto l’integratore.

L’estratto ottenuto dalle foglie di mate contiene componenti caratteristici quali acidi caffeoilchinici, teobromina, caffeina e saponine triterpeniche.

Anche se non direttamente noti, i meccanismi d’azione del mate sulla riduzione del grasso possono essere dovuti agli effetti dei suoi singoli componenti, come analizzato in studi precedenti.

È stato mostrato come la caffeina induca la lipolisi indotta da noradrenalina nei tessuti adiposi (Han, Takaku, Li, Kimura, & Okuda, 1999). Gli acidi caffeioilchinici inibiscono la maltasi e prolungano l’assorbimento della caffeina (Czok & Lang, 1961; Gracza & Ruff, 1987). Le saponine ritardano l’assorbimento intestinale di grasso inibendo l’attività della lipasi pancreatica,cosa che spiega i loro effetti ipolipidemizzanti (Han, Zheng, Xu, Okuda, & Kimura, 2002; Xu, Han, Zheng, Lee, & Sung, 2005; Zhao et al., 2005).

I polifenoli, presenti come caffeoil-derivati, spiegano l’elevato potere antiossidante del mate (Arc¸ ari et al., 2011; Berté, Beux, Spada, Salvador, & Hoffmann-Ribani, 2011; Filip & Ferraro, 2003; Schinella, Troiani, Da’vila, de Buschiazzo, & Tournier, 2000) e di altre bevande come il té verde (Seeram et al., 2006).  Tuttavia i polifenoli sono stati analizzati anche per il loro ruolo sinergico d’interazione con la caffeina nell’ampliare e prolungare la stimolazione simpatica della termogenesi (Dulloo, Seydoux, Girardier, Chantre, & Vandermander, 2000; Greenway & Heber, 2004), il processo che nell’organismo produce calore attraverso il dispendio di energia e la combustione dei grassi.

Le proprietà potenzialmente termogeniche del mate sono note e, sono state analizzate in ambito clinico (Martinet, Hostettmann, & Schutz, 1999). Questo studio ha valutato gli effetti acuti della somministrazione orale di 12 differenti preparazioni erboristiche commerciali finalizzate al trattamento dell’obesità nell’uomo.

Solo dopo il trattamento con estratto di mate verde si è osservato un cambiamento nel quoziente respiratorio (RQ), che indica un aumento nella proporzione di grasso ossidato che può portare a una riduzione del grasso corporeo.

I risultati suggeriscono un potenziale positivo per le foglie di mate nel trattamento dell’obesità.

In termini di benefici metabolici, è noto che il l’infuso di mate può incidere su altri aspetti del metabolismo dei lipidi.

È stato riportato che un estratto di I. paraguariensis ha inibito la progressione dell’aterosclerosi in conigli nutriti con colesterolo, sebbene non abbia diminuito i valori sierici di colesterolo (Mosimann, Wilhelm-Filho, & da Silva, 2006).

Una riduzione delle concentrazioni di colesterolo e trigliceridi sierici in ratti sottoposti a regime dietetico ad alto contenuto di colesterolo è stata osservata dopo l’assunzione di estratti di mate (Stein et al., 2005).

Una riduzione del colesterolo totale da parte di un estratto di mate verde è stata osservata nel presente studio, anche se le differenze con il gruppo placebo non sono state statisticamente significative.

Inoltre, da studi precedenti è stato ipotizzato che gli antiossidanti presenti negli estratti di I. paraguariensis A. St.-Hil. inibiscano l’ossidazione LDL sia in vitro che in vivo, con un’efficacia paragonabile a quella dell’acido ascorbico (Gugliucci, 1996; Gugliucci & Stahl, 1995). Rimane da dimostrare se i prodotti a base di mate possano apportare i benefici metabolici della riduzione di peso mediante trattamenti a lungo termine.

Un altro studio riporta che una preparazione contenente mate può ridurre l’assunzione calorica e aumentare il senso di sazietà mentre induce perdita di peso (Andersen & Fogh, 2001). Un effetto simile non è stato riscontrato nel presente studio, durante il quale l’assunzione energetica dei soggetti è stata costantemente sotto controllo ed è rimasta sostanzialmente stabile.

Non è stato possibile dimostrare definitivamente un effetto di perdita di peso, sebbene peso e BMI si siano ridotti maggiormente nel gruppo mate rispetto al gruppo placebo. La causa potrebbe essere la bassa potenza statistica di questo studio dovuta alla scarsa dimensione del campione.

Mentre il nostro studio si è limitato ad una popolazione ristretta per età e genere, uno studio seguente potrebbe essere indirizzato ad una gamma più ampia di individui sovrappeso.

A causa delle dimensioni ristrette del campione, è stata introdotta una restrizione di genere nell’includere i partecipanti, con lo scopo di controllare al meglio le differenze legate al genere nella risposta al prodotto. Di conseguenza, i partecipanti allo studio sono stati tutti di sesso femminile.

Le analisi reattive ai parametri di sicurezza hanno mostrato che alle dosi usate in questo studio l’estratto è innocuo e ben tollerato. Riguardo a ciò i risultati del nostro studio sono in linea con quelli di precedenti ricerche nel non evidenziare alcuna seria conseguenza negativa in seguito all’uso di prodotti a base di mate (Pittler, Schmidt, & Ernst, 2005).

Benchè preoccupazioni specifiche relative alla sicurezza di assunzione di infuso di mate siano state sollevate in passato, ricerche recenti indicano che il problema non riguarda tanto il consumo dell’erba per sè stessa, ma piuttosto eventuali contaminazioni nel processo di produzione del matè e le alte temperature di preparazione degli infusi. Quindi un appropriato processo tecnologico e una buona qualità del prodotto assicurano la innocuità delle preparazioni a base di mate (Heck & De Mejia, 2007).

Il mate utilizzato in questo studio soddisfa questi standard di alta qualità: la pianta è stata essiccata delicatamente, non è stata sottoposta ad alte temperature durante la lavorazione ed è stato prodotto in strutture certificate per qualità (GMP).

In conclusione si può affermare che le riduzioni percentuali di grasso corporeo (BF) e di massa grassa (BFM) sono state significativamente maggiori nel gruppo trattato con mate rispetto al gruppo placebo, suggerendo che un’integrazione alimentare a base di estratto di mate verde può favorire la perdita di peso in volontari sovrappeso se associata a una dieta equilibrata e a una regolare attività fisica.

Tale ipotesi, come pure i possibili effetti a lungo termine della somministrazione dell’estratto dovrebbero essere oggetto di ulteriori studi in appropriati modelli di obesità.

 

RICONOSCIMENTI

Il presente studio è stato supportato da Frutarom Svizzera Ltd.

Grazie a Tania Perrinjaquet-Moccetti e a Marian Verbruggen per la revisione critica del manoscritto.

 

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