20
Nov
2017
18

Propoli: che cos’è, benefici e utilizzo

A produrre la propoli, è l’ape bottinatrice. Un’ape che, tra le altre mansioni, protegge l’alveare igienizzandolo sia verso l’esterno che verso l’interno. Perché è proprio questo, che fa la propoli: protegge l’alveare in ogni sua componente, dalle celle in cui vengono depositate le uova e nascono le larve, ai piccoli fori della struttura, che vengono così coperti e fortificati. Il suo termine, “propolis” (“pro”, davanti e “polis”, città), Aristotele lo traduceva appunto come; “difesa della città”. Le api in entrata, da questa cera, vengono igienizzate; mentre, all’interno dell’alveare, gli insetti predatori vengono ricoperti. E quel piccolo e straordinario luogo che è la casa delle api diventa uno dei più sicuri che in natura si possa trovare.

Con queste premesse, è facile pensare a quanti benefici possa recare un composto che nel suo stato originale, senza la manipolazione dell’uomo, ottenga e sortisca tutti questi effetti protettivi, senza contare che la sua composizione è talmente complessa e perfetta che è tuttora oggetto di studio. Le ricerche condotte sulla natura della propoli, finora, hanno individuato oltre 150 elementi di varia natura biochimica che la compongono, anche se possiamo dire che la parte del leone la fanno le resine, presenti per circa il 50%. Le api, per creare questo composto, sfruttano proprio queste sostanze secrete dalle piante che, a loro volta, si devono difendere da elementi esterni nocivi, quali parassiti e funghi. Dalle analisi, risulta che la propoli venga creata dalle bottinatrici dopo il prelievo di queste resine, provenienti da una vastissima varietà di specie vegetali, come conifere, pioppi, betulle e salici, e che venga poi rielaborata dalle stesse grazie a enzimi del metabolismo, uniti a polline e cera. Messa sotto la lente di ingrandimento, la propoli appare ricchissima di minerali e vitamine, come la C, che viene assorbita in maniera ottimale grazie alla presenza della vitamina P, ovvero dei bioflavonoidi, sostanze idrosolubili massicciamente presenti in frutta e piante.

Viste queste caratteristiche così variegate, la propoli può avvalersi di innumerevoli benefici sul nostro organismo: è un antibatterico e un antinfiammatorio naturale, ha proprietà cicatrizzanti e antimicotiche. Ed è, questo, un rimedio naturale, universale e senza tempo; la prima attestazione del suo impiego risale a 6000 anni fa ad opera degli Egiziani, che lo utilizzavano per curare ferite, bruciature e per imbalsamare i corpi. I “farmaci” a base di propoli, poi, si sono diffusi a livello globale tra gli antichi, dagli Incas, ai Greci, ai Latini, ai Persiani, e sono stati tramandati nel tempo fino all’epoca moderna.

Oggi, sono molteplici i prodotti a base di propoli che possiamo utilizzare per la cura del corpo e per la nostra salute. Questa straordinaria sostanza può avere uno uso topico, per esempio come unguento crema, oppure essere inalata, grazie ad ampolle spray o diffusori. Soprattutto esiste l’uso orale della propoli, sotto forma di capsule, compresse masticabili, fluidi concentrati venduti come integratori oppure come caramelle, un toccasana per il mal di gola. Chi ne può usufruire? Tutti possono beneficiare delle proprietà benefiche della propoli, inclusi bambini e ragazzi, per cui sono stati studiati prodotti specifici buonissimi e senza alcol. Per esempio soluzioni analcoliche a base di fruttosio ed estratti di propoli, spray con propoli e piante emollienti: l’ideale per i più piccoli nei periodi in cui il corpo è esposto alle temperature più rigide e ai disturbi caratteristici della cattiva stagione. Una delle proprietà benefiche della propoli, in effetti, è proprio quella di purificare e proteggere l’organismo da attacchi provenienti dall’esterno, come quello del freddo o di virus infettivi. Esattamente la stessa funzione che la propoli ha nell’alveare, nel suo ambiente naturale.