4
Dic
2017
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In evidenza

Difese naturali: come rinforzare l’organismo grazie ai frutti della Terra

È possibile rinforzare le nostre difese naturali grazie ai frutti della Terra? La risposta è sì: rimedi a base di erbe e funghi sono perfetti per creare uno scudo contro gli attacchi provenienti dall’esterno, soprattutto durante il periodo invernale o nei cambi di stagione. La natura dona infatti un armonioso supporto al nostro sistema immunitario. Un sostegno fatto di piante che, grazie alle loro radici, foglie o frutti, possono aiutare il nostro sistema immunitario e renderlo efficace sempre, in ogni periodo dell’anno. A queste, si aggiungono anche diverse specie fungine, da sempre utilizzate nella Medicina Tradizionale Cinese.

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22
Nov
2017
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In evidenza

Piante: ecco quali coadiuvano le vie respiratorie

Con l’arrivo dell’inverno, arrivano anche i primi malanni. E, ad essere colpite, sono soprattutto le vie respiratorie. Tosse, catarro, mal di gola: come affrontare i mesi più freddi, riducendo al minimo questi spiacevoli inconvenienti? La risposta è nella natura: ci sono piante che sono una vera e propria manna dal cielo per questi disturbi, e conoscerne le rispettive proprietà aiuta a capire quale siano i prodotti più adatti per trovare un poco di sollievo.

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20
Nov
2017
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In evidenza

Propoli: che cos’è, benefici e utilizzo

A produrre la propoli, è l’ape bottinatrice. Un’ape che, tra le altre mansioni, protegge l’alveare igienizzandolo sia verso l’esterno che verso l’interno. Perché è proprio questo, che fa la propoli: protegge l’alveare in ogni sua componente, dalle celle in cui vengono depositate le uova e nascono le larve, ai piccoli fori della struttura, che vengono così coperti e fortificati. Il suo termine, “propolis” (“pro”, davanti e “polis”, città), Aristotele lo traduceva appunto come; “difesa della città”. Le api in entrata, da questa cera, vengono igienizzate; mentre, all’interno dell’alveare, gli insetti predatori vengono ricoperti. E quel piccolo e straordinario luogo che è la casa delle api diventa uno dei più sicuri che in natura si possa trovare.

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20
Apr
2017
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PHYTOBLOG CONSIGLIA

Per le ricette sane e golose che vi proponiamo in questo periodo di “preparazione” alla bella stagione abbiamo utilizzato la Yerbamate di Erbamea acquistata sfusa in erboristeria con taglio tisana.

La Yerbamate sfusa è perfetta per chi ama la tradizione latinoamericana di degustarla con la classica zucchetta e la cannuccia (bombilla) di metallo. In argento per i più raffinati. Ma per chi vuole degustare la Yerbamate, senza dover utilizzare accessori a cui siamo poco avvezzi, Erbamea ha formulato una linea di tre integratori per offrire a tutti le preziose virtù del Mate, utile per stimolare il metabolismo, favorire l’equilibrio del peso corporeo e coadiuvare il normale drenaggio dei liquidi corporei.

Troverete qui la mappa delle erboristerie che propongono Yerbamate di Erbamea dove potrete richiedere il campione gratuito per testare personalmente la qualità dei prodotti.

Yerbamate di Erbamea è disponibile in tisana biologica in bustine filtro, capsule vegetali e fluido concentrato.

Ricordiamo sempre che tutti i prodotti a base di yerbamate devono essere impiegati nell’ambito di una dieta ipocalorica adeguata seguendo uno stile di vita sano con un buon livello di attività fisica. Se la dieta viene seguita per periodi prolungati, superiori alle tre settimane, si consiglia di sentire il parere del medico. Contengono caffeina: non sono raccomandati per i bambini e durante la gravidanza.

20
Gen
2017
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La cultura

Tra tutti i Paesi – prevalentemente sudamericani – che consumano Yerba Mate, il primato è detenuto dall’Uruguay. Qui, così come in Argentina, in Brasile e in Paraguay, coltivare l’erba mate è una tradizione, e altrettanto bere il suo infuso. Ancor prima che il sole sorga, soli o in compagnia, gli uruguaiani preparano il mate, utilizzando gli appositi strumenti – il mate e la bombilla – e facendo attenzione a che l’acqua sia ben calda, ma senza bollire. Si tratta di un vero e proprio rito, da secoli immutato.

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20
Gen
2017
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Le origini

Vanta una storia antichissima, la Yerba Mate. Una storia che comincia ai tempi degli Incas e delle tribù pre-colombiane. La sua erba è stata classificata nel 1882 dal naturalista francese Auguste de Saint-Hillaire, il suo infuso è chiamato dai botanici “tè del Paraguay” o “tè dei Gesuiti”. Perché fu proprio nel periodo degli insediamenti gesuiti che i colonizzatori spagnoli iniziarono a bere la Yerba Mate. Era il XVI secolo, e lo scenario era quello della Provincia Real del Guayra, oggi stato brasiliano del Paranà.

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20
Gen
2017
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La storia

In lingua spagnola è la Yerba Mate, in portoghese l’erva Mate: ovunque, è l’infuso – da degustare caldo – che viene preparato con le foglie di Mate. Originario del Sud America, il Mate (nome scientifico, Ilex paraguariensis) ha una lunga storia di viaggi e tradizioni. Furono gli indios guaranì – popolo di lingua tupì che, ancora oggi, vive tra il Brasile del sud, il Paraguay, l’Uruguay, la Bolivia sud-orientale e la zona del Rio de la Plata, in Argentina – ad insegnare il suo utilizzo ai colonizzatori spagnoli. Perché quei soldati di Spagna che erano soliti bere il tè, si innamorarono presto di questa erba dalle proprietà, si diceva, miracolose. Era il XIV secolo, tempo degli insediamenti gesuiti in quello che oggi è lo stato brasiliano del Paranà. Vedevano, quei soldati, gli indigeni bere un infuso d’acqua fredda separando le foglie con le labbra superiori. Ben presto, abbandonarono il loro tè per “convertirsi” all’erba Mate, segnando così l’inizio di una storia di successo.

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20
Gen
2017
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Usi popolari

Fonte di caffeina – una delle più importanti e naturali, insieme al tè, il caffè e il cacao –, la Yerba Mate è bevanda diffusa in tutto il Sud America.

La ricetta tradizionale vuole che, per prepararla, si utilizzino due appositi strumenti (venduti anche in alcuni negozi italiani). Innanzitutto è necessario disporre di un mate (o porongo) che, sebbene esista anche in legno o in metallo, tradizionalmente è una piccola zucca svuotata ed essiccata, decorata all’esterno con fantasiose geometrie. È importante prendersene cura: senza un buon mate, l’infuso non avrà il suo sapore così particolare. È quindi bene, quando lo si acquista, riempirlo d’erba e acqua calda, mantenendo l’infusione per un’intera giornata. Il giorno successivo si svuota e si ripete il procedimento, andando avanti così per 7 giorni. Solo a quel punto il mate sarà pronto per essere utilizzato. C’è poi la bombilla, una strana cannuccia metallica la cui parte finale, grossa e bucherellata, impedisce all’erba di raggiungere la bocca.

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19
Feb
2017
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Efficacia terapeutica

Come già ampiamente anticipato su questo blog, grandi sono i benefici che la Yerba Mate è in grado di apportare al nostro organismo. E non si tratta certo di una rivelazione recente: già prima della scoperta di questo infuso da parte dei soldati spagnoli, nel XVI secolo, le popolazioni sudamericane – su tutte i brasiliani e i paraguaiani – ne decantavano le infinite, e “miracolose”, proprietà. Leggi tutto

22
Feb
2017
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La tisana

Il metodo più tradizionale per assumere Yerba Mate è berne il suo infuso. Lo fanno da secoli le popolazioni sudamericane, seguendo un vero e proprio rito. Un rito fatto di condivisione, di amicizia, di lunghe ore trascorse passandosi il mate di mano in mano. Un rito che ha i suoi, specialissimi, utensili: il mate o porongo (contenitore realizzato con una zucca svuotata o decorata, oppure in legno o in metallo) e la bombilla (cannuccia con filtro), di cui vi abbiamo ampiamente parlato nel post dedicato agli usi popolari.

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22
Feb
2017
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L’estratto di Yerba Mate

Ricavato dalle foglie delll’Ilex paraguariensis, l’estratto di Yerba Mate viene utilizzato per le sue moltissime proprietà. La sua capacità di stimolare il sistema nervoso aiuta infatti in caso di stanchezza fisica e mentale, migliorando concentrazione e resistenza: attenzione però a non esagerare, poiché contiene caffeina, che va a sommarsi a quella che assumiamo con caffè, tè o altre bevande analcoliche.

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22
Feb
2017
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Avvertenze e controindicazioni

Il mate contiene caffeina, ed è quindi anche un tonico-stimolante. Per questo motivo, i soggetti nervosi e ansiosi, così come quelli che faticano a prendere sonno, e che generalmente evitano di assumere bevande come caffè e tè, dovrebbero evitare di assumere anche il mate. Una precauzione, questa, che può evitare la comparsa di effetti indesiderati.

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23
Feb
2017
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Riscontri scientifici

Sono numerosi gli studi scientifici a cui la Yerba Mate è stata sottoposta. Per valutarne la sua efficacia, e i suoi benefici sull’organismo. A cominciare dallo studio che ha avuto per oggetto persone in sovrappeso (maggiori informazioni qui). A 60 soggetti tra i 20 e i 39 anni è stato somministrato un estratto di erba mate per 6 settimane, al termine delle quali sono stati misurati composizione corporea, indice di massa corporea e circonferenza vita dei partecipanti.

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